All'orizzonte della politica italiana da qualche giorno si sta profilando lo scenario di nuove consultazione elettorali. Una iattura per il nostro paese in quanto nell'ambito di un sistema elettorale inqualificabile i risultati sarebbe invariati. Il centrodestra, anche se con qualche piccolo ridimensionamento dovrebbe saper fronteggiare una opposizione inesistente, disorganizzata, litigiosa e priva di un vero leader. La soluzione ipotizzata circa la creazione di un nuovo centro, peraltro formata da Rutelli, Casini e qualche corrente del PD, otterrebbe solo un ritorno alla frammentazione del voto, riproponendo vecchi scenari in cui la composizione governativa era rappresentata da una miriade di partiti, generando instabilità e conflittualità, proprio quello che oggi non serve al nostro paese. Una situazione questa, che se dovesse verificarsi, servirebbe solo a far aumentare il debito pubblico, fermare il paese per due tre mesi, non cambiare nulla, se non un peggioramento del quadro economico e della disoccupazione.