BRESCIA - La mensa della scuola di Adro chiude. E' stata gestita per 36 anni da un'associazione di genitori, che grazie al loro volontariato, garantiva pasti cucinati in loco e ad un prezzo impossibile da battere per ogni concorrenza. E ora chiude nell'indifferenza delle istituzioni. Ma per chi non lo ricordasse questo paesotto in provincia di Brescia era saltato agli onori della cronaca lo scorso aprile. In quel periodo il sindaco leghista Oscar Lancini aveva deciso di non elargire più i pasti ai bambini delle famiglie in arretrato coi pagamenti del servizio. A questa decisione un anonimo imprenditore del luogo rispose saldando di tasca propria tutti i debiti dei morosi, spiegando la propria decisione attraverso una lettera inviata ai giornali. Dal nobile gesto nacque una battaglia politica a dir poco esagerata. Ora però la mensa della discordia ha chiuso, ed è un vero peccato perché rappresentava un servizio eccellente per la comunità. Quest'anno tutto finisce nel peggiore dei modi: il sindaco nemmeno si degna di rispondere alle domande di rinnovo della convenzione per la gestione della mensa, e così l'associazione dei genitori decide di sciogliersi regalando all'amministrazione un'ultima elegante lezione...