Questo è il dato fornito, in forma molto "ufficiosa", dal direttore di "Rid" (Rivista Italiana Difesa), Andrea Nativi, uno dei più autorevoli e informati analisti militari: tra i 1200 e i 1500 talebani ammazzati. Nativi è stato anche autore del dossier sulle forze armate della Fondazione Icsa, che ha come presidente onorario Francesco Cossiga. Il calcolo delle vittime copre l'intero arco di sette anni di presenza dell'esercito tricolore nella lontana polveriera afghana: mentre fino al 2007 il contingente era molto piccolo, circa 150 uomini più un nucleo di commandos della Task Force 45, dal 2008 c'è stata un'escalation, con attualmente presenti tre raggruppamenti da battaglia, che comprendono 1500 alpini e bersaglieri impegnati in azioni di fuoco contro talebani o presunti tali. Entro fine settembre i militari italiani saranno oltre 4000, concentrati nella regione occidentale, con altri mezzi corazzati, come le autoblindo pesanti "Freccia".