Aiazzone, Vadalà si difende: ero solo un dipendente
PIEMONTE - Scandalo Aiazzone: Vadalà si difende.
PIEMONTE - Scandalo Aiazzone: Vadalà si difende. Dopo il ciclone che si è abbattuto su Semeraro, Gallo e Borsano il Direttore Generale del gruppo si difende affidando al suo legale una lettera da inviare ai mezzi stampa che lo hanno attaccato nei giorni scorsi, Net1news compreso come potete vedere al link dell'articolo. Nella lettera si legge che Vadalà non può essere stato uno degli artefici della truffa Aiazzone perché all'interno del gruppo era solo un dipendente e non un titolare, nel documento si può leggere testualmente che Il Sig. Vadalà non ha mai avuto e non ha tutt'ora alcuna partecipazione con le holding che fanno parte dello scandalo Aiazzone. Egli quindi non ha alcuna responsabilità per quanto accaduto: il Sig. Vadalà è stato Direttore Generale dell'azienda Aiazzone con mansioni di organizzazione del personale, marketing, pubblicità, di contrattulaistica con assicurazioni ed enti vari. Il Sig. Vadalà era quindi un dipendente del gruppo e non, come appare scritto nell'articolo, uno dei titolari del gruppo Aiazzone. Anzi ha sempre svolto i suoi doveri con scrupolo e rettitudine all'interno dell'azienda di cui era solo un dipendente.
Lo scandalo che si è abbattuto sullo storico marchio di mobili, riesumato dopo il crack negli anni '90, da Borsano e Semeraro, dopo un servizio delle Iene.
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