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Alfano vuole mettere mano alla manovra del governo

ROMA – Dopo la settimana di guerra interna del Pdl, si riuscirà a capire qualcosa in più della manovra.

ROMA – Dopo la settimana di guerra interna del Pdl, si riuscirà a capire qualcosa in più della manovra. S’invoca la riforma delle pensioni o l’aumento dell’Iva, con l’augurio di inviare segnali positivi dopo la nomina di Alfano a segretario. Nel Pdl ormai è risaputo: tutti sono convinti di dover rivedere la manovra, tranne Giulio Tremonti, ministro dell’economia. Berlusconi sta inoltre analizzando diverse modifiche proposte da economisti e banchieri stranieri. Bisogna solo convincere Bossi. Alfano, dopo il silenzio iniziare, ha deciso di farsi avanti: in una lunga intervista a La Stampa formalizza la linea del partito, parlando di riforma delle pensioni e riduzioni dei tagli agli enti locali. Si propone come figura di mediazione della trattativa. L’assalto al terzetto di Bossi, Calderoli e Tremonti è quindi iniziato. L’obiettivo è di modificare nuovamente la manovra, lavorando in primis sul contributo di solidarietà. Il fulcro rimane però la questione delle pensioni. Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati Pdl, spiega: “In un mo­me­nto di crisi le riforme struttura­li diventano essenziali". Bisogna inizialmente abbattere la rigidità di Bossi, che per molti non ha spiegazione poiché la Lega è molto colpita dal taglio a comuni, province e regioni.

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