Amazzonia: il crescente consumo di carne annienta le foreste
La conversione sfrenata di terreni ad allevamenti di bovini in Brasile è preoccupante ed è causa della deforestazione.
La conversione sfrenata di terreni ad allevamenti di bovini in Brasile è preoccupante ed è causa della deforestazione. Un recente studio svedese pubblicato da Environmental Science & Technology, descrive quanto l'impatto sull'ambiente e sui terreni degli allevamenti intensivi possa essere allarmante. Il sempre crescente consumo di carne in occidente sta portando inevitabilmente alla distruzione delle foreste primarie che vengono convertite in allevamenti. In Brasile il 60- 70% dei terreni disboscati vengono utilizzati per i bovini. La carne proveniente da insediamenti deforestati è di circa il 6% della produzione totale, ma causa circa 25 volte più emissioni di CO2. Era già noto quanto gli allevamenti fossero tra i motivi maggiori di inquinamento atmosferico, ora il Ministero dell'Agricoltura brasiliano ha stabilito di aumentare le esportazioni di carne, fino a raddoppiarlo nei prossimi 10 anni. Abusi ambientali, crudeltà, incoscienza di un mondo che si basa esclusivamente sui consumi, malattia di una cultura esagerata e senza controllo, si stima addirittura una crescita del consumo di carne, nei prossimi decenni, dell'80%, il disastro ambientale è una urgenza! Sembra quasi che si voglia contrastare l'aumento di vegetariani e vegani nel mondo, soltanto in Italia i vegetariani sfiorano i 7 milioni ed i vegani sono circa 600.000. La consapevolezza del danno ambientale unita alla crudeltà nell'alimentarsi di animali potrebbe essere un buon inizio ad uno stile etico.
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