Ambiente, l'educazione sostenibile come unica strategia possibile
Il Worldwatch Institute, nel suo ultimo rapporto State of the world 2010, segnala con forte preoccupazione il vertiginoso aumento dei consumi su scala planetaria.
Il Worldwatch Institute, nel suo ultimo rapporto State of the world 2010, segnala con forte preoccupazione il vertiginoso aumento dei consumi su scala planetaria. Il dossier propone un ripensamento profondo dei modelli economici, sociali e culturali attualmente dominanti, un cambiamento che necessità dell’intervento immediato e congiunto di economia, politica, educazione e media. Il rapporto unisce il lavoro di 60 ricercatori e professionisti ed è stato pubblicato nel marzo scorso da Edizioni Ambiente. La denuncia verte sull’incremento incontrollato dell’impiego di risorse naturali: ogni anno vengono estratti circa 60 miliardi di tonnellate di materie prime. Ai già grandi divoratori di risorse, negli ultimi anni si sono aggiunte Cina e India, con i loro sempre più elevati tassi di crescita economica e demografica. Inoltre, vige una forte sproporzione nella distribuzione delle risorse: il 7% della popolazione mondiale è responsabili del 50% delle emissioni globali di anidride carbonica. La produzione di metalli negli ultimi 55 anni è sestuplicata, il consumo di petrolio è 8 volte maggiore, il consumo di gas 14 volte superiore. A questo si aggiunge la sempre più carente scolarizzazione. L'unica soluzione applicabile è l'avvio di una rieducazione globale basata sulla sostenibilità e rispetto della natura. Il rapporto completo è consultabile sul sito internet: http://www.worldwatch.org/sow10h
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