Anonymous vendica la chiusura di Megaupload
Dopo l'annuncio della chiusura di Megaupload e Megavideo, il sito della giustizia americana e quelli della major della musica e dell’intrattenimento hanno cominciato a funzionare a stento a seguito di attacchi DDoS ben mirati che, stando alle dichiarazioni apparse su Twitter, sarebbero stati orchestrati per protesta da Anonymous.
Dopo l'annuncio della chiusura di Megaupload e Megavideo, il sito della giustizia americana e quelli della major della musica e dell’intrattenimento hanno cominciato a funzionare a stento a seguito di attacchi DDoS ben mirati che, stando alle dichiarazioni apparse su Twitter, sarebbero stati orchestrati per protesta da Anonymous. «Una cosa è certa: aspettateci!» ha subito commentato dopo la chiusura di Megaupload e Megavideo. E così è stato: tra i target dei vendicatori c'è justice.gov, universalmusic.com, RIAA.org e MPAA.org, anche se la lista è destinata ad aumentare nelle prossime ore considerato come Anonymous abbia lasciato intendere di non volersi fermare nella sua azione di disturbo come dimostrato dai suoi frequenti aggiornamenti, l'ultimo dei quali recita: "Looks like justice.gov is having some issues loading... oops"
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ragazzi sotto con il contrattacco, purtroppo non ho ne i mezzi e ne le capacità ma sono solidale...