Area C anche sulle Dolomiti: polemica sul ticket da 5 euro
BOLZANO - Se l'introduzione della cosidddetta Area C a Milano sta creando non poche polemiche, che dire dell'idea della Provincia autonoma di Bolzano che vorrebbe introdurre un balzello per chi si "arrampica" in auto sullo Stelvio e, più in generale, sulle Dolomiti? Una decisione che ha subito trovato il "No" delle altre due province interessate, vale a dire quella di Trento e quella di Belluno.
BOLZANO - Se l'introduzione della cosidddetta Area C a Milano sta creando non poche polemiche, che dire dell'idea della Provincia autonoma di Bolzano che vorrebbe introdurre un balzello per chi si "arrampica" in auto sullo Stelvio e, più in generale, sulle Dolomiti? Una decisione che ha subito trovato il "No" delle altre due province interessate, vale a dire quella di Trento e quella di Belluno.
5 EURO - E proprio come a Milano, anche per salire sullo Stelvio oppure sul Pordoi o ancora sul Gardena e sul Sella, il costo dovrebbe essere di 5 euro. Ecco come spiega la cosa l'assessore altoatesino Florian Mussner: "Contiamo di far pagare un pedaggio di 5 euro ad auto e moto, di 12,50 ai camper e di 25 agli autobus. Per attuare il nostro progetto però ci serve la collaborazione delle Province di Belluno, Trento e Sondrio". E proprio qui sta il problema, visto che le altre province coinvolte (tranne Sondrio che non si è ancora espressa chiaramente) al momento sono di parere negativo. Ecco la risposta di Floriano Pra, che da ex vicepresidente della Regione Veneto e da imprenditore bellunese, ha sicuramente la sua autorevolezza quando dice che "noi i passi non li chiuderemo mai, se vogliono chiudano i loro! Vivono nell’abbondanza, hanno tutto e noi non abbiamo niente. Da noi ci sono vallate che se chiudono i passi muoiono, per giunta in un momento economicamente molto difficile come questo. Bisogna avere i piedi per terra".
DUBBI - La decisione di Bolzano, insomma, è forse ancora più foriera di polemiche rispetto a quella della Giunta Pisapia, che a Milano ha istituito la famigerata Area C. Ad avere perplessità, per ciò che riguarda il pedaggio sulle Dolomiti, sono anche personaggi che la montagna la amano e la vivono quotidinamente. Luigi Casanova, di Mountain Wilderness, si è detto d'accordo sulla necessità di tutelare la zona, ma "ai piedi dei passi mancano i parcheggi sufficienti per fermare le auto a fondovalle e non c’è un servizio di trasporto pubblico adeguato ai bisogni di chi frequenta la montagna. L’ente pubblico nel momento in cui mi mette una tassa deve dare un servizio". Un concetto chiarissimo, ribadito da una vera e propria icona della montagna, vale a dire Reinold Messner: "Si potrebbe sperimentare l’istituzione di fasce orarie in cui si possa transitare entro le 10 e dopo le 17 limitando la chiusura alle ore centrali della giornata. Ma è prioritario che siano predisposti mezzi alternativi, come bus navetta e impianti di risalita in grado di accompagnare i visitatori all’interno dell'area delle Dolomiti".
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