Arnoldo Foà artista burbero, "poi di tanto adoprar".

A 94 anni suonati porta il teatro con sé, nel profondo dell'anima. Non se n'è mai staccato e non ci pensa nemmeno. E perché poi? Ha dedicato 90 anni a custodirlo, a coltivarlo preziosamente e senza gelosia. E infatti, quale che sia il contesto del momento si offre come fosse perennemente in scena. Il teatro lo accompagna dal tempo delle leggi razziali quando sfidò il regime recitando molteplici personaggi, in teatro e nella vita, per sfuggire al peso di un cognome da ebreo.

I miei genitori erano giudei, ma io, io sono ateo, anche perché non ho conosciuto la cultura e la spiritualità dei miei genitori, non ne ho avuto il tempo, mi è stato tolto dalle leggi razziali.

Incontro il maestro Foà nel primo appuntamento locale del festival itinerante della letteratura "Spiagge d'Autore". Più di 250 appuntamenti in giro per le località marine della Puglia. Un evento frutto della sinergia tra Regione Puglia, SIB (sindacato italiano balneari) e Confcommercio Puglia. Continua...

ultimo aggiornamento: 09/02/2012 - 13:32
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