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Aspirina: un farmaco sotto la lente d'ingrandimento

L'aspirina, ovvero il farmaco meraviglioso dei nativi americani divenuto con il tempo la pastiglia più famosa al mondo, è di nuovo sotto attenzione da parte della comunità scientifica.

L'aspirina, ovvero il farmaco meraviglioso dei nativi americani divenuto con il tempo la pastiglia più famosa al mondo, è di nuovo sotto attenzione da parte della comunità scientifica. Gli scienziati, ad onor del vero, non sanno ancora tutti gli effetti benefici o malefici dell'aspirina; l'unica cosa certa è che essa fa bene all'organismo ed alcune recenti ricerche ne avevano consigliato l'assunzione quotidiana (una al giorno). Proprio questa pratica è sotto osservazione da parte degli scienziati i quali asseriscono che il farmaco può essere molto dannoso. Lo studio su 100mila persone sane alle quali è stata somministrata l'aspirina ha dimostrato che il farmaco riduce il rischio di infarto del 10%, ma il rischio di sanguinamento è salito al 30%. "Uno su 120 persone trattatecon aspirina in un periodo di 6 anni ha evitato attacchi di cuori o infarti", ma "uno su 73 ha sofferto per sanguinamenti potenzialmente molto significativi", (Dayily Telegraph). Per tale motivo le persone che hanno subito attacco di cuore, un'aspirina al giorno può far bene; ma a livello preventivo, per i soggetti sani, assumere quotidianamente il farmaco rischia di essere molto dannoso in quanto espone l'organismo al rischio di emorragie.

 

Kausik Ray, professore alla Saint George University di Londra, spiega così la situazione: “Gli effetti benefici dell’aspirina nella prevenzione di futuri eventi cardiovascolari in soggetti con conclamati eventi precedenti non è in discussione. Incoraggiamo i soggetti in queste condizioni a continuare la loro terapia. Tuttavia, i benefici dell’aspirina in soggetti non soggetti a queste patologie sono molto più modesti di quanto in precedenza ritenuto”.

 

 

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