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Assicurazione auto: cosa cambia con le liberalizzazioni

Da tempo gli automobilisti attendevano una rivoluzione nel settore dell’assicurazione auto, che potesse portare a una maggiore concorrenza tra le compagnie e dunque a prezzi più vantaggiosi per i clienti.

Da tempo gli automobilisti attendevano una rivoluzione nel settore dell’assicurazione auto, che potesse portare a una maggiore concorrenza tra le compagnie e dunque a prezzi più vantaggiosi per i clienti. Con il decreto liberalizzazioni questo momento sembra essere arrivato. Il Governo Monti ha infatti introdotto molte novità di rilievo per la Rc auto: vediamole nel dettaglio.

Cominciamo dall’articolo 34, che prevede l’obbligo per gli agenti monomandatari di “informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi”. Si tratta di uno dei provvedimenti che più hanno fatto discutere, perché ha incontrato le resistenze delle compagnie di assicurazione. Per i consumatori si tratta di una novità di rilievo, che introduce più trasparenza e più concorrenza nel settore Rc auto e potrebbe aprire la strada a tariffe più competitive.

Anche il risarcimento danni ha subito delle modifiche: l’articolo 29 affianca al classico risarcimento per equivalente, che prevede il rimborso del danno in denaro, il “risarcimento in forma specifica”, che prevede che la compagnia si occupi direttamente della riparazione attraverso delle officine convenzionate. Gli automobilisti che sceglieranno il risarcimento per equivalente otterranno un rimborso pari al 30% in meno.

Per contrastare il fenomeno delle frodi assicurative sono state introdotte numerose novità: innanzitutto è fatto obbligo, per le compagnie, di inviare ogni anno all'Isvap un dettaglio dei sinistri ritenuti fraudolenti e le misure che sono state adottate per contrastare le frodi; le società assicurative avranno inoltre facoltà di astenersi dal risarcimento qualora il sinistro fosse ritenuto fraudolento. Un altro importante provvedimento è la “smaterializzazione dei contrassegni assicurativi” (Art. 31), che saranno sostituiti da chip elettronici che possono essere letti automaticamente da autovelox e altri sistemi di controllo.

Con il Decreto liberalizzazioni fa il suo ingresso in auto la scatola nera: “Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’istallazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo” (Art. 32). La scatola nera, al pari di quella installata negli aerei, serve a registrare ciò che avviene sul veicolo in caso di incidente: oltre a garantire una sicurezza maggiore (e un premio più leggero), permetterà alle compagnie di accertare con maggiore facilità le responsabilità dei sinistri.

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