Assicurazione auto: il pericolo delle polizze fantasma
Da quando è iniziato l’anno nuovo è aumentato il numero di truffe commesse ai danni degli automobilisti da parte delle compagnie fantasma.
Da quando è iniziato l’anno nuovo è aumentato il numero di truffe commesse ai danni degli automobilisti da parte delle compagnie fantasma. Secondo i dati in possesso dell’Isvap, l’Istituto che vigila sulle imprese di assicurazione, sono circa una mezza dozzina le compagnie fasulle che da gennaio hanno cercato di raggirare gli ignari automobilisti, promettendo polizze – in realtà inesistenti – a prezzi stracciati. Il meccanismo è sempre lo stesso: i conducenti si rendono conto di essere sprovvisti dell’assicurazione auto e di essere, quindi, incappati in una frode, quando si vedono costretti a pagare di tasca propria gli eventuali sinistri da loro commessi.
Il fenomeno delle polizze fantasma assume di volta in volta diverse configurazioni. Può succedere che la compagnia assicurativa esista realmente, ma non sia autorizzata a rilasciare Rc auto in Italia; in altri casi la società di assicurazione esisteva fino a poco tempo prima, ma al momento della stipula del contratto aveva perso qualsiasi autorizzazione ad operare. Infine, ci sono le assicurazioni fittizie, che si spacciano per vere, presentandosi con un nome molto simile a quello delle compagnie realmente esistenti.
Le compagnie fantasma concedono polizze fasulle di ogni ordine e misura – da quelle di durata annuale a quelle giornaliere – a prezzi “d’occasione”. In particolare, per una copertura assicurativa di breve durata, un’automobilista potrebbe arrivare a spendere anche solo qualche decina di euro. Sono stati segnalati casi di questo tipo in Campania, dove circolano polizze temporanee rilasciate dalla Ethias Assicurazioni, nome che richiama la belga Ethias SA, abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi in alcuni rami danni, ma non al rilascio di coperture rc auto (ramo 10). Tra i casi da segnalare anche le Rc auto “lampo” di soli 5 giorni concesse dalla Great Lakes Munich Re Group, società che non rientra tra le compagnie assicurative autorizzate a operare nel nostro Paese. Può, invece, operare in Italia un’impresa inglese con una denominazione molto simile, la Great Lakes Reinsurance PLC, che ha voluto precisare di non aver mai stipulato direttamente nessuna polizza, ma di essersi limitata al ruolo di co-assicuratore. Il fenomeno delle polizze fantasma è così diffuso che anche l’Autorità belga di vigilanza per il settore finanziario si è mobilitata per chiarire che le compagnie Allstate Insurance, Corona Insurance e Decofin Insurance non sottostanno ad alcuna vigilanza bancaria, mentre l’Ocean Transport Insurance Mutual è già stata condannata a dover risarcire i danni provocati dalle sue truffe. Come conferma l’Autorità di vigilanza belga, l'unica compagnia realmente esistente in Belgio è la Corona Direct che, però, non ha alcuna abilitazione al rilascio di coperture assicurative in Italia.
Complici i rincari che nell’ultimo periodo si sono abbattuti sulle polizze Rc auto, il fenomeno delle polizze fantasma si è diffuso a macchia d’olio. L’Isvap ha, quindi, deciso d’intervenire per porre un freno alle frodi, pubblicando un elenco liberamente scaricabile dal suo sito internet con tutte le compagnie assicurative autorizzate a operare nel nostro Paese. Risparmiare sull’assicurazione auto senza incappare in una truffa è possibile. Come? Basta consultare i servizi di comparazione sul web, che mettono a confronto le offerte di numerose compagnie assicurative e permettono di trovare quella più conveniente.
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