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Attentato in Libano, sei feriti tra i soldati italiani

BEIRUT – Grave attentato ad un convoglio Unifil, la forza Onu dispiegata nel sud del Paese, nella zona di Sidone.

BEIRUT – Grave attentato ad un convoglio Unifil, la forza Onu dispiegata nel sud del Paese, nella zona di Sidone. Al transito del mezzo una bomba è esplosa provocando il ferimento di sei militari italiani di cui due in modo grave, come confermato dal Ministero della Difesa.Il Ministro Frattini esprime “dolore e cordoglio”.

Fonti del ministero danno conferma all’ agenzia Adnkronos della notizia dell’attentato contro l’autocolonna di caschi blu italiani della missione Unifil in Libano. Il convoglio militare stata transitando nella zona di Sidone a circa 40 km a sud di Beirut. Secondo la tv libanese Future News, lo scoppio della bomba sarebbe avvenuto nei pressi del fiume Awwali, proprio nella zona di Sidone, come riportato  dall’agenzia di stampa Dpa, avvisata da fonti di sicurezza libanese.

Erano quattro i veicoli del convoglio del contingente Unifil, quando l'ultimo mezzo millitare è stato investito dall'esplosione della bomba che era nascosta dietro il guard-rail lungo la strana.

Stando a quanto riportato dal sito di al-Manar, una tv vicina al movimento sciita Hezbollah, nell’ esplosione sarebbero rimasti feriti anche due civili libanesi.

La notizia, riportata in precedenza dalla tv al-Arabyia, parlava inizialmente di un morto e quattro feriti di cui uno ,  in gravissime condizioni . Pochi minuti fa la smentita, che riporta invece di sei feriti tra i militari italiani; due in condizioni gravi, ma finora sembra non ci siano ancora vittime.

Il colonnello Cucciniello, rappresentate dell'Unifil a Beirut, riferisce che non è ancora stato rivendicato l'attentato da nessun gruppo. Ricordiamo che Unifil e' stata creata con la risoluzione 425 del Consiglio di Sicurezza Onu il 19 marzo del 1978 e da allora e fino alla notizia dell'esplosione odierna a Sidone, sono almeno 292 i soldati di Unifil morti in servizio

Il titolare della Farnesina, il Ministro Franco Frattini, ha dichiarato: “ Mi giungono notizie dal Libano che mi riempiono di dolore”. Rivolgendosi alle famiglie dei feriti,  il Ministro afferma: “ Esprimo ai familiari dei soldati la mia vicinanza e ammirazione verso chi dona la propria vita per onorare il nostro Paese. Dobbiamo alla missione Unifil” – ha poi continuato – “un contributo importante e decisivo alla stabilità in una delle aree più sensibili della regione meridionale”.

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