Barcellona dice addio alla corrida
SPAGNA - In questi giorni sta avvenendo un fatto curioso nella città di Barcellona.
SPAGNA - In questi giorni sta avvenendo un fatto curioso nella città di Barcellona. I manifesti dell'ultima corrida che si terrà domani, domenica 25, stanno scomparendo dagli spazi pubblicitari. Non si tratta di voler nascondere l'evento, ma della mania collezionistica dei cittadini, che vogliono i poster dell'ultima corrida che si svolgerà nella “Plaza de Toros Monumental”.
Il cartello, emblematico nel messaggio, mostra un toro che osserva gli spalti dell'arena desolatamente vuoti, un significato simbolico che è stato apprezzato dai catalani. La stessa impresa incaricata delle affissioni ha riferito di non disporre di sufficienti poster per sostituire quelli asportati, poiché non era stata prevista questa improvvisa mania collezionistica.
La Monumental di Barcellona è l'ultima arena della capitale catalana ancora in attività, e domani, alla chiusura, dopo che il torero Serafin Marin avrà ucciso il sesto e ultimo toro dello spettacolo, chiuderà nel cassetto la Storia della corrida che si è snodata per oltre tre secoli. La Catalogna è la prima regione spagnola a dire “no!” ai combattimenti con i tori, che segue la decisione prese nel 1991 dalle isole Canarie.
Si spera che la decisione catalana faccia scuola anche nelle altre regioni spagnole, come la Galizia e le regioni nel nord della Spagna, dove esistono già movimenti contro la tauromachia, che dovrebbero seguire a breve l'esempio di Barcellona. Già la regione di Madrid e l'Andalusia non intendo sentire ragione, almeno fino a che le arene fanno il pieno di spettatori.
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