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Berlusconi all'attacco di costituzione e democrazia

Intervento di Silvio Berlusconi alla festa di azione giovani a Roma: il Presidente del Consiglio fa un ritratto dell'Italia in negativo, lamentando l'assenza di infrastrutture, la dipendenza energetica dagli altri paesi, la giustizia lenta e un evasione fiscale da 120 miliardi.

SILVIO BERLUSCONI

Intervento di Silvio Berlusconi alla festa di azione giovani a Roma: il Presidente del Consiglio fa un ritratto dell'Italia in negativo, lamentando l'assenza di infrastrutture, la dipendenza energetica dagli altri paesi, la giustizia lenta e un evasione fiscale da 120 miliardi. Tutto questo, continua il Premier leader del popolo della libertà, è colpa dei governi del compromesso storico, soprattutto per quanto riguarda l'eredità del debito pubblico. Ma la cosa più inquietante di questo intervento sono stati i momenti in cui Berlusconi ha parlato degli effettivi poteri del Governo: egli infatti afferma che il governo di fatto non ha nessun potere in quanto può solo suggerire leggi e provvedimenti che però devono essere sottoposti al vaglio del Parlamento. Non solo: l'accusa è rivolta ai padri costituenti, che idearono una forma di divisione del potere tripartita: assemblee parlamentari, Corte Costituzionale e Presidente della Repubblica. In sostanza un ennesimo attacco alla costituzione e al sistema democratico, in un progetto delirante che vorrebbe un Premier onnipotente e un parlamento ridotto ad un teatrino. Nell'accusa ai padri costituenti si legge poi un'implicita lode al fascismo, ragione per cui fu ideata la saggia divisione dei poteri che Berlusconi vede come fumo negli occhi e non può assolutamente tollerare.

 

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