Berlusconi e Dell'Utri indagati per strage
L’Unità, 3 agosto 2010.
L’Unità, 3 agosto 2010. Claudia Fusani scrive: “Da settimane forse da mesi Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri risultano iscritti nel registro degli indagati della Procura di Firenze che da 17 anni indaga senza sosta sui mandanti occulti di quelle bombe che hanno ucciso sette persone, ne hanno ferite decine e messo in ginocchio l’Italia, che in quella primavera, dopo le bombe che nel 1992 avevano ucciso Falcone e Borsellino, si trovò a un passo dall’abisso e dal golpe”. Cioè: il Signor B. e Marcello Dell’Utri, il “mio compaesano” come lo chiama il pentito Gaspare Spatuzza, sono indagati per essere i mandanti delle bombe agli Uffizi, al Pac di Milano, a due basiliche romane e sul fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma. Cioè: quegli attentati che, tra il maggio e l’ottobre dell’anno precedente alla “discesa in campo” del patron dell’allora Finivest, insanguinarono le strade di Milano e Firenze. Quel fascicolo 12 anni prima, nel novembre del 1998, era stato archiviato – perciò sospeso, congelato- dal Giudice per le indagini preliminari Giuseppe Soresina. Nel decreto, il Gip scriveva che nel corso dell’indagine l’accusa iniziale, vale a dire che i due fondatori di Forza Italia fossero stati i mandanti politici delle stragi mafiose, erano confermate ma mancavano gli elementi sufficienti per richiedere un rinvio a giudizio. Se oggi l’inchiesta è stata riaperta significa che durante quest’anno di lavoro i magistrati hanno scoperto qualcosa di nuovo. E quel qualcosa va ricercato nelle parole del pentito Gaspare Spatuzza, a cui il ministero della Giustizia non vuole però concedere il programma di protezione destinato a chi faceva parte di Cosa Nostra.
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