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Berlusconi: "ho poco potere"

Silvio Berlusconi interviene agli Stati generali di Roma Capitale immaginando l'azione di governo che da focoso destriero purosangue produce un'ippopotamo che sarebbe la reale applicazione delle norme.

Silvio Berlusconi interviene agli Stati generali di Roma Capitale immaginando l'azione di governo che da focoso destriero purosangue produce un'ippopotamo che sarebbe la reale applicazione delle norme. Queste le parole del Premier "Quando leggo articoli di ottimi editorialisti che rimproverano noi che siamo al governo di non aver fatto le riforme mi viene una gran voglia di raccontare perché non si riescono, nella situazione in cui siamo, a fare le riforme, perché il nostro governo, come tutti i governi precedenti è dentro un assetto istituzionale che è stato determinato dai padri costituenti che, giustamente, per non rendere possibile, dopo il ventennio, un regime dittatoriale, spartirono il potere tra il presidente della Repubblica, il Parlamento, e la Corte Costituzionale. Al governo rimane soltanto il nome e la pura immagine del potere. Vi assicuro che chi occupa la presidenza del Consiglio di potere non ne ha alcuno"

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