Berlusconi: "Io mai bocciato"..un'altra menzogna
"Ma che domande fate? Io non sono mai stato bocciato nella vita".
"Ma che domande fate? Io non sono mai stato bocciato nella vita"...ahimè, quanta presunzione. Un'altra battuta, e un'altra menzogna. Non solo perchè una bocciatura documentabile è arrivata nientemeno che dai tifosi della sua amatissima squadra, simbolo della sua ascesa, bandiera della berlusconiana visione dell'Italia e del mondo. Ma naturalmente è la completa contrapposizione tra la sua visione e quella della gran parte del popolo e delle istituzioni. Anche i suoi amatissimi sondaggi confermano una caduta in picchiata del suo livello di apprezzamento. Berlusconi semplicemente continua nella sua forsennata e sfortunata azione, nonostante l'apparente contrasto con importanti istituzioni e centri di potere del paese, perchè ha il danaro.
I soldi sono in questo tempo lo strumento principe, fonte del potere più pervasivo che si possa avere sulla vita degli altri uomini. E lui sulla base di questo potere ha potuto comprarsi giudici e avvocati, giornalisti, editori e case editrici, parlamentari (e dunque in questo modo si è comprato anche le leggi), televisioni, private e pubbliche, e molto altro.
La realtà del pensiero popolare e maggioritario del paese però è ben diversa dalla sua. Questo è forse il periodo in cui Silvio Berlusconi sta subendo più bocciature contemporaneamente, in tutti i campi e da tutti i lati: dalla lettera della Bce per imporre e dettare le condizioni della finanziaria necessaria all'Italia per "uscire" dalle difficoltà, alla bocciatura sulla politica energetica e in generale nella battaglia dei referendum di giugno, dalla dura critica da parte della Curia sulle sue abitudini da pappone a quella di alcuni degli altri leaders, Berlusconi rimedia contiue critiche e bocciature. Magari è proprio per questo che risponde con una frase che sostiene esattamente il contrario "mai bocciato", e con quell'enfasi di infallibilità "nella vita" (come i famigerati precedenti "Sono il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni" oppure i vari "Io sono invincibile" o "Io sono superman", e si potrebbe andare avanti per molto).
Qualcuno si compra il suo potere, le sue leggi e la sua libertà. E resiste alla critica dura e deteminata della maggior parte del popolo. "Ho la maggioranza e sono stato votato dal popolo italiano etc, etc" risponderebbe lui, e la fiducia presa qualche giorno fa potrebbe far pensare che sta nel giusto. Il fatto però é che, in primo luogo in politica, ci sono altri limiti, legati alla virtù e alla responsabilità, che dovrebbero essere rispettati. Prima di tutto il limite della decenza nel trattare come degli imbecilli i cittadini del suo paese.
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