Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Mentre l'Italia si trova ad affrontare uno dei momenti più difficili dei suoi 150 anni di storia, il premier, Silvio Berlusconi, non perde occasione di sfruttare la crisi economica e la conseguente manovra finanziaria da ventiquattro miliardi, per eloggiare se stesso ed il governo. Scarica la colpa del dissesto finanziario del nostro paese sulla sinistra e sui governi degli anni 80, governi in cui lui aveva più di un amico, vedi Craxi. Il messaggio che lancia è chiaro, ed è sempre lo stesso, "prima di me il nulla".