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Bersani duro: "Gelmini dimettiti"

ROMA - Dopo l'attacco dei giorni scorsi di Silvio Berlusconi nei confronti della scuola pubblica, non si è fatta attendere la replica dell'opposizione.

"Via la Gelmini", Bersani difende la scuola pubblica

ROMA - Dopo l'attacco dei giorni scorsi di Silvio Berlusconi nei confronti della scuola pubblica, non si è fatta attendere la replica dell'opposizione. 

 


Bersani - Durissimo il commento del segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani: "La scuola pubblica è nel cuore degli italiani e da Berlusconi è arrivato uno schiaffo inaccettabile. La scuola pubblica - ha proseguito - è il luogo in cui l'Italia costruirà il proprio futuro e non permetteremo che Berlusconi lo distrugga". Durissimo anche l'attaco nei confronti del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, rea di aver tentato di difendere Berlusconi sostenendo che in realtà dal premier "non è arrivato nessun attacco alla scuola pubblica", sono state le parole della Gelmini. In seguito a queste dichiarazioni, Bersani l'ha invitata a farsi da parte: "Se fosse un vero ministro, invece che arrampicarsi sui vetri per difendere Berlusconi, dovrebbe prendere atto dell'attacco ad insegnanti e scuola pubblica e dovrebbe dimettersi"

Commenti

Nel 2008-2010, dopo i tagli con barbariche accette contro la cultura, l’arte, lo spettacolo e la scuola pubblica (tipico di un governo clericofascista basato sui grembiulini balilla di Santa Gelmini dei Macelli), è bastato uno starnuto del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana), perché i finanziamenti alla scuola confessionale cattolica, gestita dalla curia per formare i suoi nuovi cadetti e “missionari” della loro fede, venissero raddoppiati per decreto, durante la notte . D’altro canto, entro il 2013, ben 150.000 docenti degli istituti statali perderanno il posto di lavoro, grazie a Maria Stella Gelmini (un nome, una conferma). Mentre continuiamo a elargire a piene mani al Vaticano ogni anno 13 miliardi di euro, le cui finalità non sono affatto note, nel 2003 un organico di 15.507 preti, pagati da noi, è stato immesso in ruolo nelle nostre scuole.Così si vieta alla scuola pubblica di essere portatrice di pluralità d’informazione, e con Santa Maria Stella Gelmini la stanno affossando, mentre i loro istituti cattolici, gestiti dall’Opus Dei, dai Legionari di Cristo e dall’anima nera da Ku-Klux-Klan della Chiesa, conquistano l’intero potere gerarchico della società italiana. Proibiscono al fedele di pensare con la propria testa. Sminuiscono il valore della vita ed avviliscono l’intelligenza, il sesso, la gioia di vivere, la coscienza personale, la conoscenza, le scienze.…MA CHI è MARIASTELLA GELMINI: Nel marzo 2000 la Signora Gelmini, Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa su mozione del suo stesso partito, con la seguente motivazione: Manifesta Incapacità ed Improduttività Politica ed Organizzativa (Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 31/3). Il suo ruolo odierno è di soldatino esecutore dei tagli (In pratica una mezza sega), niente più. Una che si è diplomata al liceo confessionale. Una che ha preso l'abilitazione in avvocatura, lei di Brescia, a Reggio Calabria. Una che inizia il discorso alla camera dei deputati dicendo: Sotto l'egìììda del parlamento. BASTA ITALIA.

da: LA RELIGIONE CHE UCCIDECOME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ(Nexus Edizioni), giugno, 2010.517 pagine, 130 immagini, € 25
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