Blitz anti-camorra: chiesto arresto di Nicola Cosentino
NAPOLI - E' in corso da stamattina un'importante operazione della Dia e dei carabinieri contro la camorra e più in particolare contro il clan dei casalesi.
NAPOLI - E' in corso da stamattina un'importante operazione della Dia e dei carabinieri contro la camorra e più in particolare contro il clan dei casalesi. Sono oltre 50 le persone coinvolte in un modo o nell'altro: boss, imprenditori e politici, non manca proprio niente. Tra i nomi coinvolti, però, è soprattutto uno quello che fa più "rumore": Nicola Cosentino.
ARRESTO - L'ex sottosegretario all'economia e deputato del Pdl è finito di nuovo al centro dell'attenzione dei pm che indagano sui rapporti tra camorra e politica. Secondo quanto emerso dalle indagini, proprio Cosentino sarebbe "il referente politico nazionale del clan dei Casalesi". Un'ipotesi, questa, che se fosse confermata avrebbe del clamoroso, viso il ruolo ricoperto proprio da Cosentino nell'ultimo governo Berlusconi. I reati per cui Cosentino è accusato e per cui è stata chiesta alla Camera dei Deputati l'autorizzazione all'arresto sono particolarmente gravi: falso, riciclaggio e soprattutto l'aver favorito gli interessi della camorra. Roba per cui uno "normale" dovrebbe essere arrestato e la chiave della cella conservata in un luogo sicuro per almeno una ventina di anni. Ma Cosentino non è uno "normale". Cosentino è parlamentare e abbiamo visto, negli ultimi mesi, quanto sia difficile procedere all'arresto di un membro della casta. Chissà che, però, cambiato il governo non siano cambiate anche altre abitudini dei nostri deputati. Magari stavolta il Parlamento potrebbe accontentare il gip Egle Pilla e i pm Antonio Ardituro, Francesco Curcio e Henry John Woodcock. Soprattutto, però, accontenterebbe i milioni di italiani che vivono onestamente e che in un momento di sacrifici come questo, un pò di giustizia se la meritano tutta.
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