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Blocco tir: crisi per cibo e benzina. La Fiat rimane chiusa

Blocco tir: tutta l’Italia in allarme.

Blocco tir: tutta l’Italia in allarme. Dalla chiusura degli stabilimenti Fiat, all’allarme cibo e benzina. La protesta continua a creare disagi anche se si comincia a tornare alla normalità. Sul fronte dei blocchi stradali lentamente torna la calma ma c’è grande preoccupazione per i mancati rifornimenti. Infatti l’Italia è un paese che trasporta le sue merci, alimentari e non, per l’80% su strada.

 

Sono bene 4200 le auto Fiat che non verranno prodotte. Dopo la chiusura forzata di ieri, anche oggi per gli stabilimenti dell’azienda torinese le porte rimarranno chiuse. Il disagio non è solo per un unico stabilimento, ma tutti gli stabilimenti della ditta rimarranno chiusi.

 

Per Confcommercio: <l'interruzione di forniture importanti per le imprese e la mancata distribuzione di prodotti di largo e generale consumo alimentare possa impedire alle famiglie di fare la spesa regolarmente già dalle prossime ore>.

 

Sono invece 50 i milioni di Euro che preoccupano la Coldiretti. 30 milioni composti da generi alimentari deperibili giornalmente. Quelle merci che dalle aziende agricole arrivano direttamente sui banchi dei supermercati. Lievitano i prezzi della frutta nei mercati rionali di Roma. Stop ai mercati tradizionali in molte città Lunghe code ai distributori di benzina. Questa è l’Italia composta da lavoratori che si ferma.

 

Critico il Premier Monti: <Il rispetto della legalità è qualcosa che si deve esigere pur garantendo il diritto di sciopero. Vogliamo riformare l'Italia nella comprensione delle categorie ma facendo rispettare le leggi>.

 

Preoccupazioni anche dall’unione Europea che ha contattato il governo. Il ministro Cancellieri ha assicurato alla commissione Europea: <ha assicurato al vicepresidente Antonio Tajani, in una telefonata, che il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi causati dallo sciopero dei Tir>.

 

Lo stesso ministro ha poi dichiarato:<se dovessero verificarsi strascichi della protesta dei tir che compromettano la sicurezza della circolazione e l'incolumità delle persone, i prefetti potranno, come avvenuto a Roma, far ricorso all'adozione di apposite, mirate ordinanze contingibili e urgenti>.

 

<Auspico - ha sottolineato Cancellieri - che prevalga il senso di responsabilità in tutti gli attori della vicenda affinché la situazione possa rientrare al più presto nella piena normalità, contribuendo alla sforzo di ripresa che è in atto nel Paese>. 

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