Blogger condannato per reato di stampa clandestina
RAGUSA - Attenzione blogger: da oggi potreste essere accusati del reato di stampa clandestina.
RAGUSA - Attenzione blogger: da oggi potreste essere accusati del reato di stampa clandestina. Un precedente che potrebbe portare pesanti effetti sulla libertà di espressione. Così la pensa il giornalista e blogger Carlo Ruta condannato per il reato di stampa clandestina. Un reato che non si sentiva da almeno trent'anni e che si rifà alla legge sulla stampa del 1948. Carlo Ruta che vive a Ragusa ha subito una condanna che prevede il pagamento di un'ammenda di 150 euro, prouniciata dalla prima sezione penale della corte di appello di Catania. Si tratta di una conferma di condanna, già avvenuta in primo grado. La denuncia partì dal procuratore della repubblica di Ragusa, Agostino Fera che si riteneva danneggiato dagli scritti sul blog di Carlo Ruta. Due anni fa, epoca a cui risale la prima condanna, ci furono interrogazioni parlamentari e un coro di proteste da parte del mondo politico e del web. L'onorevole Giuseppe Giulietti come riporta quotidiano.net disse: "Seguendo questa logica, la quasi totalità dei siti web italiani, per il solo fatto di esistere potrebbero essere considerati fuorilegge, come stampa clandestina, in spregio a ogni regola di democrazia". La Corte ha stabilito che il blog di Ruta deve essere equiparato ad un giornale cartaceo e pertanto avrebbe dovuto essere registrato presso il tribunale come testata giornalistica. Questo avviene per la maggior parte dei blog anche quelli gestiti da giornalisti iscritti all'ordine. La difesa ha documentato come il blog di Ruta che è un sito di documentazione storica, non potesse essere equiparato ad una testata giornalistica e di fatto veniva aggiornato senza alcuna regolarità. Carlo Ruta si dice amareggiato e anzichè "sfruttare" la prescrizione del reato, farà ricorso in cassazione: "Impugneremo la sentenza - ha spiegato il legale di Ruta, Giuseppe Arnone - ritengo gravemente illiberale in quanto la sentenza non tiene conto dei principi costituzionali che garantiscono la libertà di stampa e di informazione. Elementi questi essenziali per la democrazia".
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Commenti
Segnalo l'intervista a Carlo Ruta pubblicata sul quotidiano online La Sestina e sul blog A sud di Tunisi:
http://www.lasestina.unimi.it/lasestina/posts/stampa-clandestina-condannato-carlo-ruta/
http://sicilitudine.blogspot.com/2011/05/condannato-carlo-ruta.html
La sentenza è grave e preoccupante. Ruta ha confermato che ricorrerà in Cassazione, per arrivare a un giudizio di legittimità sul reato contestato.
Giorgio Caccamo
"La Corte ha stabilito che il blog di Ruta deve essere equiparato ad un giornale cartaceo e pertanto avrebbe dovuto essere registrato presso il tribunale come testata giornalistica. Questo avviene per la maggior parte dei blog anche quelli gestiti da giornalisti iscritti all'ordine."
Quando fate la sintesi dell'articolo rileggetela prima di pubblicare, sennò può capitare che scriviate stupidaggini, come in questo caso...
Loretta