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Bollette luce e gas: dal 1° luglio nuovi rincari

Sembra non avere tregua la folle crescita dei prezzi di luce e gas: arriva infatti la conferma dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che annuncia nuovi rincari sulle bollette.

Bollette luce e gas: dal 1° luglio nuovi rincari

Tornano a salire i prezzi dell’energia elettrica e del gas: dal 1° luglio luce e gas costeranno 33 euro in più l’anno. A stabilirlo è l’Autorità per l’energia, che precisa come l’energia elettrica subirà un rialzo dello 0,2%, mentre per il gas è previsto un aumento del 2,6%. Pronti ovviamente sul piede di guerra i consumatori, che denunciano come questi continui rincari rendano davvero difficile la chiusura dei conti a fine mese.


Se tuttavia da una parte, per l’energia elettrica, la spesa del consumatore tipo servito in maggior tutela rimarrà di fatto stabile (1 euro in più l’anno), per le tariffe gas la spesa media per il consumatore tipo sarà di circa 32 euro. L’Aeeg ha subito sottolineato come il dato positivo relativo all’energia elettrica possa esser spiegato “con il mutamento dello scenario e, in particolare, con le più favorevoli previsioni di andamento del PUN (il prezzo dell’energia elettrica sulla borsa elettrica) nel 2012, per effetto del decremento del petrolio. Infatti, dopo i massimi storici, oltre i 125 dollari al barile registrati in marzo, le quotazioni del greggio hanno registrato una progressiva diminuzione attestandosi su valori inferiori ai 100 dollari al barile”. E, secondo le ultime previsioni, questo trend al ribasso del prezzo degli idrocarburi, potrebbe restare stabile anche nel secondo semestre dell’anno.


Diverso invece il caso del mercato del gas, dove i cali del greggio, sembrano non aver creato alcun tipo di influenza. Il 2,4% dell’incremento complessivo che ammonta al 2,6% si riferisce infatti ad un totale aumento dei costi della materia prima. Come ha però subito spiegato l’Autorità “da ottobre i clienti serviti in tutela potranno comunque beneficiare degli effetti del nuovo metodo di aggiornamento appena approvato dall’Autorità (deliberazione 263/2012/R/GAS). Il nuovo meccanismo di aggiornamento della cosiddetta QE – ovvero la parte principale del prezzo del gas per il mercato tutelato – consentirà di determinare il valore della materia prima, ponderando i prezzi del mercato spot con quelli dei contratti di importazione di lungo periodo. Ciò consentirà di trasferire a famiglie e piccoli consumatori i benefici derivanti dagli andamenti favorevoli del mercato spot e, allo stesso tempo, garantirli da eventuali conseguenze sfavorevoli di alti prezzi”.


Tornando a parlare di spesa media annua quindi, per l’energia questa ammonterà a 516 euro, dei quali 293 euro (pari al 56,8% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio; 69 euro (13,4%) per i servizi tariffati a rete (tramissione, distribuzione e misura); 69 euro (13,3%) per le imposte che comprendono l’IVA e le imposte erariali (o accise);85 euro (16,5%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge. Nel caso del gas invece la spesa media annua potrebbe raggiungere quota 1.263 euro. La spesa media annua della famiglia tipo sarà ripartita fra 525 euro ( pari al 41,5% del totale della bolletta) per la materia prima; 428 euro (33,9%) per le imposte che comprendono le accise (16,9%), l’addizionale regionale (2,3%) e l’IVA (14,7%); 62 euro (4,9%) per trasporto e stoccaggio; 149 euro (11,8%) per la distribuzione; 99 euro (7,9%) per vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi.


A fare il punto della situazione sono poi intervenute anche le Associazioni dei Consumatori; in particolare secondo Federconsumatori e Adusbef, “si fa sempre più pesante il bilancio della spesa energetica delle famiglie. Di questo passo l’aumento per luce e gas, da gennaio alla fine dell’anno, rischia di avvicinarsi pericolosamente alla soglia di +200 euro a famiglia”. E proseguono i vertici delle associazioni “Per far diminuire i costi dell’energia anche nel nostro Paese occorre effettuare una sana pulizia delle bollette, depurandole di tutti gli oneri, contributi e tasse che hanno un discutibile legame con i beni acquistati”.

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