Bologna, uccide l'anziana madre e poi si suicida. Era depresso
Sul caso sono ancora aperte tutte le ipotesi, ma gli indizi avrebbero portato a pensare che per la dinamica e le dichiarazioni raccolte, a Marzabotto ci sia consumato un omicidio-suicidio. L'uomo avrebbe avuto problemi di depressione. Forse acuita dai malori dell'88enne madre.
BOLOGNA - Ha ucciso la madre 88enne sparandole con la pistola che deteneva legalmente e poi ha rivolto l'arma verso di sé, togliendosi la vita. Questa l'ipotesi, di omicidio-suicidio, su cui indagano i Carabinieri di Bologna, dopo che questa mattina due corpi senza vita sono stati trovati in una casa in località Lama di Reno, nel Comune di Marzabotto, sull'Appennino bolognese. Clara Comellini e Roberto Rizzi (57 anni) le identità dei corpi ritrovati.
A scoprire i due cadaveri è stato un conoscente del 57enne, che questa mattina molto presto era con l'amico a casa dell'anziana per tagliare della legna in cortile. Il conoscente si e' poi allontanato per delle commissioni e quando e' tornato, intorno alle 9.30, ha trovato i due corpi esanimi in casa. Immediata la chiamata ai Carabinieri che stanno facendo i primi rilievi.
La donna, nata a Sasso Marconi e residente a Marzabotto, aveva alcuni problemi di salute dovuti anche all'avanzata età. Non è escluso che l'omicidio-suicidio possa essere maturato per pro, blemi di gestione nell'assistenza dell'anziana. Non risulta che l'uomo, nato a Bologna e residente a Castel di Casio avesse particolari problemi economici, ma le indagini sono tuttora in corso. Probabile che all'origine della tragedia una depressione non curata. L'uomo, secondo quanto trapelato, avrebbe confidato all'amico di star attraversando un brutto periodo e di sentirsi depresso. Nella casa di Marzabotto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, del nucleo Operativo di Vergato e del Sis (Sezione investigazioni scientifiche), oltre al pm di turno Enrico Cieri.

