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Brindisi: ragazze ferite non avranno soldi, "solo danni estetici"

Le ragazze ferite nell'attentato davanti alla scuola Morvillo-Falcone, dove rimase uccisa Melissa Bassi, non saranno risarcite dei danni subiti poichè questi ultimi sono meramente estetici.

Brindisi: ragazze ferite non avranno soldi, "solo danni estetici"

BRINDISI - Il 19 maggio esplodeva una bomba davanti alla scuola Morvillo-Falcone, Melissa Bassi morì e altre ragazze rimasero ferite, una di queste è uscita pochi giorni fa dall'ospedale. Ma dopo tutto questo calvario arriva la beffa, le ragazze ferite non verranno risarcite poichè i loro danni sono puramente estetici, quindi non arriveranno soldi nè dall'assicurazione della scuola nè dal servizio sanitario. Mauro Resta, avvocato di alcune di queste ragazze, spiega meglio la motivazione per cui non riceveranno soldi: "I segni permanenti che alcune ragazze della scuola Morvillo hanno subito per le ustioni riportate nell’attentato sono considerati dalla compagnia assicurativa dell’istituto soltanto ripercussioni di tipo estetico e quindi non risarcibili. Non verranno incluse nel computo delle conseguenze subite, ai fini del risarcimento che sarà liquidato dall’assicurazione della scuola Morvillo, le ferite da ustione che hanno provocato danni estetici ma soltanto le lesioni che hanno causato un danno funzionale”. Le visite medico-legali proseguono, la scuola Morvillo-Falcone si è subito resa disponibile a liquidare una somma ai familiari dei ragazzi feriti: nove persone, incluse le cinque ragazze mesagnesi, una studentessa di Tuturano e due di Brindisi. Una sedicenne di Mesagne, ha presentato solo in questi giorni un denuncia alla magistratura per via delle patologie certificate in seguito all’esplosione.

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