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Bruciano un gatto, condanna ridicola a sei mesi: in casa

OLBIA - Incomprensibile quanto ridicolo epilogo per tre folli, che per fare dispetto ad una signora hanno catturato in una gabbia trappola un gattino, lo hanno cosparso di alcool e gli hanno dato fuoco.

OLBIA - Incomprensibile quanto ridicolo epilogo per tre folli, che per fare dispetto ad una signora hanno catturato in una gabbia trappola un gattino, lo hanno cosparso di alcool e gli hanno dato fuoco. Potete immaginare qualcosa di più crudele? Gli autori di questo atto indegno sono tre operai di un cantiere edile. Il Giudice Monocratico del Tribunale  di  Tempio Pausania, ha condannato i tre a sei mesi di reclusione; sembrerebbe che i sei mesi se li facciano in galera, ma non è così perché secondo la legge 189/04 sui maltrattamenti agli animali, la reclusione fino a due anni per molestie  o uccisione di animali, è prevista soltanto per reati superiori o precedenti gravi. Sorge il dubbio che questa legge sia assolutamente inutile ed inapplicabile, se pensiamo alla pena subita da quel tizio che in Pennsylvania ha sparato trentadue colpi di pistola ad un cane e che rischia cinque anni di carcere, pur non essendo in quello stato la legge severa come in Italia, per ciò che riguarda i maltrattamenti agli animali; severa solo sulla carta, perché se poi un atto tanto grave non viene considerato con la dovuta cautela del caso, quale potrebbe essere per esempio la possibilità di ripeterlo e non necessariamente nei confronti di un animale (plausibile che la crudeltà dimostrata possa riflettersi in comportamenti deviati e crudeli nei confronti anche dell'animale uomo), è naturale credere che la legge effettivamente non è uguale per tutti. Eppure quando questa legge venne approvata sembrava avrebbe portato ad una svolta nei confronti del rispetto e cura degli animali, a quanto pare è una delle tante menzogne alle quali siamo costretti ad assistere, assurdo non pensare che la violenza sugli animali sia un fenomeno isolato e non condannabile, tutt'altro! La violenza sugli animali è l'anticamera di una crudeltà estrema, di una viltà senza confini e della possibilità di compiere atti sempre più ignobili, senza più pensare chi sia la vittima.

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