Bulgari vende a Vuitton e vola in Borsa: +60%
MILANO - Non poteva reagire meglio il mercato alla notizia che la famiglia Bulgari ha ceduto il controllo del gruppo a Lvmh, il colosso del lusso francese proprietario tra gli altri marchi anche di quello Louis Vuitton.
MILANO - Non poteva reagire meglio il mercato alla notizia che la famiglia Bulgari ha ceduto il controllo del gruppo a Lvmh, il colosso del lusso francese proprietario tra gli altri marchi anche di quello Louis Vuitton. La Borsa accoglie in maniera straordinariamente positiva l'annuncio con un aumento che sta viaggiando sui 60 punti percentuali a quota 12,18 sfiorando la soglia dei 12,25 che è la soglia dell'offerta pubblico di acquisti obbligatoria in via del passaggio di mano del gruppo Bulgari. La famiglia Bulgari diventa il secondo azionista del gruppo Lvmh dopo la famiglia Arnault.
La Lvmh è un colosso da 2500 punti vendita, 83mila dipendenti, 60 marchi, e ricavi a 20 miliardi di euro. E' presente in maniera massiccia in 5 settori: champagne e vini, moda, profumi e cosmetici, orologi e gioielli e dettaglio di alto livello.
Producono Dom Perignon, Chateau d'Yquem e Veuve Clicquot, i famosi champagne, e nella moda sono proprietari di Louis Vitton, Dior, Zenith, Tag Heuer, Loewe, Celine, Kenzo, Marc Jacobs, Givenchy e De Beers; in Italia Berluti, Emilio Pucci, StefanoBi e Fendi. Manca Gucci che è nella mani dell'altro colosso del settore e rivale di Lvhm, il gruppo Ppr. E il suicidio italiano di vendere marchi e competenze, senza investire sul made in Italy, continua inesorabilmente.
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