Calcio: Tragedia in Egitto, 73 morti
E' di 73 morti e più di 1000 feriti il bilancio dopo la tragedia.
E' di 73 morti e più di 1000 feriti il bilancio dopo la tragedia. Numeri che farebbero pensare ad un attentato terroristico piuttosto che ad una partita di calcio.
Mentre in Italia si accendono le polemiche sulla sicurezza negli stadi a causa dell’ondata di maltempo di questi giorni, in Egitto si consuma un dramma assurdo che ha veramente poco a che fare con lo sport, tantomeno con i valori che dovrebbe insegnare.
Siamo al triplice fischio che sancisce la vittoria per 3-1 dell’Al-Masry sui rivali dell’Al-Ahly quando i tifosi di casa, non paghi del risultato sul campo, invadono inspiegabilmente il terreno di gioco non per festeggiare ma per andare ad attaccare il settore dei tifosi ospiti.
Scoppia una vera e propria guerriglia in cui vengono coinvolti tutti, le tifoserie, la polizia locale ed anche i giocatori delle due squadre con tutto lo staff presente sul campo.
I tifosi ospiti dell’Al-Ahly, in ovvia inferiorità numerica, provano a dileguarsi ed una parte di loro si rifugia negli spogliatoi del Port Said Stadium insieme ai giocatori, anch’essi feriti ed in stato di choc.
Il bilancio di questa ondata di follia, come anticipato, è di 73 morti di cui molti rimasti schiacciati dalla folla, altri invece hanno perso la vita a causa dei colpi subiti alla testa con bottiglie e pietre.
Il presidente della FIFA Joseph Blatter, appena appresa la notizia ha commentato così: "Sono choccato e rattristato nell'apprendere la notizia della tragedia del calcio egiziano. Questo è un giorno nero per il nostro sport, si è creata una situazione inimmaginabile e che non deve più accadere. Il mio pensiero va alle famiglie di coloro che stasera hanno perso la vita".
La Federazione Calcistica Egiziana ha immediatamente sospeso il Campionato a tempo indeterminato ed è prevista una riunione straordinaria per affrontare il problema.
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