Canada: uccidono le loro tre figlie per salvare l'«onore»
CANADA- Hanno ucciso le loro tre figlie, affogandole in un canale, solo perché avevano infangato l'onore familiare, scegliendo fidanzati sbagliati.
CANADA- Hanno ucciso le loro tre figlie, affogandole in un canale, solo perché avevano infangato l'onore familiare, scegliendo fidanzati sbagliati. Un caso che ricorda il massacro di Hina Saleem, la ragazza pakistana uccisa nel bresciano l'11 agosto 2006 dal padre, con la complicita' dello zio e dei fratelli, perche' non voleva seguire i costumi tradizionali. In Canada una giuria ha condannato all' ergastolo Mohammad Shafia, 59 anni, sua moglie Tooba Yahya, 42, e il loro secondogenito Hamed, 21, di origine afghana, per l'omicidio delle loro tre figlie Zainab, Sahar e Geeti Shafia, di 19, 17 e 13. La vicenda sale alla ribalta nel giugno 2009, quando i tre corpi, insieme a quello della prima moglie dell'uomo, Rona Amir, 52 anni, vengono ritrovati all'interno della loro auto caduta nel canale Rideau, vicino Kingston in Ontario, di ritorno da una gita a Niagara Falls. All'inizio si pensò a un incidente, ma pochi giorni dopo vennero arrestati i genitori e un fratello delle ragazze, accusati di aver compiuto un efferato delitto, simulando un incidente d'auto. Fin dalle prime indagini gli investigatori non hanno avuto dubbi: le ragazze avevano «infangato» l'onore familiare e sono state quindi punite. Zainab e Sahar, le due figlie più grandi, si erano fidanzate con ragazzi che non erano quelli decisi dai genitori e quindi, secondo il "codice culturale" della comunità a cui la famiglia Shafia apparteneva andavano punite. Non si è riusciti a stabilire le cause del decesso delle ragazze, ma i tre sono stati riconosciuti colpevoli di aver pianificato e messo in atto la strage familiare «per un concetto totalmente distorto di onore - ha detto il giudice Robert Maranger - che non ha posto in nessuna società civile». La famiglia Shafia era emigrata a Montreal dall'Afghanistan nel 2007, dopo aver vissuto a Dubai e in Australia. Il piano era stato architettato con mesi di ricerche. Hamed, il fratello delle giovani vittime, aveva cercato meticolosamente su Google piani sicuri su come uccidere senza essere scoperti, come è emerso dal suo personal computer.
-
Ultimi articoli
-
Articoli più visti


