Cannes: Lady Diana e le immagini choc di "Unlawful Killing"
CANNES - Immagini drammatiche, scioccanti mai viste fino ad ora.
CANNES - Immagini drammatiche, scioccanti mai viste fino ad ora. Tutto il mondo potrà vederle, ma non il Regno Unito: "Peccato - ha detto il regista del film Keith Allen - perché i repubblicani sono ancora in coma diabetico per lo zucchero delle nozze reali. Questo avrebbe potuto funzionare come antidoto". E' questo il contenuto choc del film "Unlawful killing" che sarà trasmesso venerdì a Cannes. A presentarlo il papà di Dodi Al Fayed, che morì con Lady Diana, in quel tragico incidente. Passeranno le immagini in bianco e nero, scattate subito dopo l'incidente in cui si riconoscono i capelli biondi di Diana, i tratti somatici, un'immagine mai resa pubblica. Scatti che ha potuto visionare solo la giuria, quando ci fu l'inchiesta sulla morte di Lady D e Dodi. "Se è vero - ha detto un'amica della principessa Rosa Monckton - è disgustoso, si vuole fare i soldi con la sua morte, non ho parole". I figli di Lady Diana, William e Harry hanno preferito non commentare, per non fare pubblicità gratuita alla pellicola di Allen e perché la scomparsa della mamma è un fatto troppo privato. Nel 2008 nell'inchiesta furono ascoltati più di 250 testimoni si arrivò alla conclusione che la coppia fu uccisa dalla responsabilità dell'autista Henry Paul, ubriaco, che morì con loro nello schianto. Si fece riferimento anche all'inseguimento da parte di alcuni paparazzi. Al Fayed accusò il principe Filippo di essere la mente e si parlò anche di un coinvolgimento del principe Carlo. Il film racconta non solo l'incidente, ma anche l'inchiesta, dimostrando come alcune prove fondamentali siano state nascoste, di come le informazioni siano state ingannevoli, anche da parte della Bbc, di come il mondo sia stato ingannato. "La mia inchiesta contiene documenti che ricordano come i reali volessero spedire Diana in un centro di salute mentale - ha confidato il regista, specificando che il suo film non parla di una cospirazione prima dell'incidente, ma di una cospirazione dopo l'incidente.
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