Cina pazza per l'avorio, elefanti in pericolo
Nel 1989 il Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) vietò definitivamente il commercio internazionale di avorio, a causa del rischio altissimo di estinzione dell'elefante.
Nel 1989 il Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) vietò definitivamente il commercio internazionale di avorio, a causa del rischio altissimo di estinzione dell'elefante. Poi negli anni successivi si concesse una tantum di esportare l'avorio che già si trovava immagazzinato in Africa. Nel 1997 lo stesso Cites approvò la vendita di 60 tonnellate di avorio al Giappone, sempre una tantum. La Cina nel 2008 chiese di sbloccare, in cambio di una cifra enorme, circa 100 tonnellate di avorio che giacevano nei magazzini. Il Cites approvò la richiesta concedendone la vendita. All'epoca scrissi un articolo a riguardo, dal sapore allarmato, perché il lusso non ha freni, ed il commercio di avorio in Cina è da sempre un privilegio. All'epoca il Cites ritennne che la Cina possedesse gli standards necessari per acquistare l'avorio, dimenticando che negli anni spesso era stata il corridoio dell'esportazione illegale in America. Senza contare che in 15anni (e forse adesso la cifra sarà aumentata) ha dichiarato lo smarrimento di oltre 121 tonnellate di avorio. Dissi all'epoca che quella concessione era soltanto l'aperitivo e che l'avorio avrebbe aperto ai cinesi lo stomaco; profetica affermazione, perché oggi, a tre anni di distanza, il mercato in Cina è in aumento. I prezzi sempre crescenti del prezioso materiale hanno aperto il varco verso un mercato altamente redditizio, le giacenze non sono sufficienti a coprire la domanda, così subentra la caccia di frodo, il bracconaggio. L'ultimo sequestro è avvenuto a Kuala Lumpur, 695 zanne, che corrispondono a circa 1.597 animali uccisi. I sequestri nelle ultime settimane sono stati molti sempre legati all'esportazione illegale. In Cina l'avorio rappresenta il lusso, uno status symbol, e grazie anche alle concessioni del Cites che oggi migliaia di elefanti, gli ultimi sulla terra, rischiano di scomparire per sempre.
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