Classifica Eurodeputati: Patricello e Antoniozzi i più assenti
Pubblicata sul blog de Ilfattoquotidiano.it la classifica delle presenze alle assemblee plenarie degli eurodeputati indette a Bruxelles e Strasburgo. Più della metà degli eurodeputati va al lavoro 9 volte su 10.
Come ogni anno Andrea D’Ambra ha pubblicato sul blog de Ilfattoquotidiano.it la classifica degli eurodeputati presenti e assenti alle assemblee plenarie indette a Bruxelles e Strasburgo. I dati, aggiornati dal sito Votewatch sono accompagnati da giudizi che vanno da ottimo a scarsissimo. Ben 4 gli stakanovisti con il 100% delle presenze ai meeting: la new entry dell’Idv Andrea Zanoni, Giovanni La Via (Pdl), Oreste Rossi e Francesco Speroni (Lega Nord). Il peggiore fra tutti è invece Aldo Patriciello (PdL) che, con il 61,68% delle presenze si merita il 739.mo posto su un totale di 753 europarlamentari nella classifica globale. Molti gli eurodeputati che vanno al lavoro al massimo 9 volte su 10. Più della metà degli eurodeputati infatti si comporta come alla maggior parte dei dipendenti non è concesso: le assenze infatti non sono penalizzanti per loro in sede retributiva. L’indennità parlamentare, che ammonta a circa 7mila euro al mese, non è ad oggi ridimensionata in caso di assenza ingiustificata.
Dopo aver pubblicato la classifica (disponibile per intero seguendo questo link), come c’era da aspettarsi, Andrea D’Ambra ha ricevuto lamentele e rimproveri sulle modalità di valutazione della presenza e della produttività degli eurodeputati. Tuttavia appare logico valutare l’impegno del politico in base alla sua presenza sul posto di lavoro in primis, come per altro viene fatto per tutte le altre professioni: chi non va al lavoro non porta a casa il pane e chi “decide” per noi dovrebbe essere soggetto alle nostre stesse regole.

