Cocaina: record di sequestri in Italia nel 2011
ROMA - Il 2011 non è ancora finito, ma è stato già stabilito il record di sequestri di cocaina in Italia: secondo i dati della Dcsa (Direzione centrale dei servizi antidroga), nei primi 10 mesi di quest'anno sono state sequestrate quasi 5 tonnellate di polvere bianca.
ROMA - Il 2011 non è ancora finito, ma è stato già stabilito il record di sequestri di cocaina in Italia: secondo i dati della Dcsa (Direzione centrale dei servizi antidroga), nei primi 10 mesi di quest'anno sono state sequestrate quasi 5 tonnellate di polvere bianca. Per la precisione i kg di cocaina intercettati dalle forze dell'ordine e quindi tolti al mercato della droga sono 4.650, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2010 e 1 tonnellata in più rispetto all'intero anno precedente. Ma il fatto che sia aumentata la quantità di cocaina sequestrata, significa anche chein Italia se ne consumi di più? Difficile dare una risposta, anche se appare estremamente improbabile che ci sia un reale collegamento tra i due aspetti.
SEQUESTRI - Uno dei motivi più plausibili di questo aumento così clamoroso dei sequestri è dovuto al fatto che il nostro paese (insieme alla Spagna) è diventato il principale punto di approdo dei traffici dal Sudamerica. I casalesi e la ndrangheta fanno il buono ed il cattivo tempo, costringendo gli investigatori a un super lavoro. Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga, spiega a "Il redattore sociale": "Il raddoppio dei sequestri - spiega - può derivare da due componenti principali. La prima è che ci sia stato un aumento dell'attenzione investigativa sul settore cocaina. L'altro fattore è che aumenta il circolante, un'ipotesi che non può essere liquidata semplicemente con l'aumento dei sequestri ma che va verificata con due parametri che noi utilizziamo costantemente. Il primo riguarda le indagini sull'uso e nel consumo nella popolazione italiana, l'altro l'indagine delle acque reflue, se c'è un aumento dei consumi dovremmo trovare riscontri nella quantità di metaboliti nelle acque reflue, ma non è così". Peccato che il pm Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia a Reggio Calabria, abbia detto esattamente l'opposto: "In Italia è aumentato il consumo della cocaina". Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, per non sapere nè leggere e nè scrivere, ha dato ragione a tutti e due.
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