Conteggio Imu errato. Contribuenti di nuovo a rischio
Il saldo è inferiore di solo 100 milioni, ma le cifre sono errate in molti Comuni. Un pasticcio che rischia di costare caro ai cittadini che a dicembre saranno costretti a riprendere il portafoglio in mano.
Il ministero del Tesoro ha pubblicato i dati definitivi sui versamenti del primo acconto sull’aliquota base, stavolta non aggregati per provincia ma distinti per singolo comune. E sia per molti sindaci che per altrettanti cittadini questa non è proprio una bella notizia. Infatti noi contribuenti rischiamo di pagare un salasso a dicembre con il saldo dell’imposta immobiliare per cercare di compensare i loro errori. Tutto questo perché le previsioni di incasso fornite dal ministero del Tesoro a marzo si sono rivelate in gran parte errate. Il saldo generale stimato doveva essere di 9,7 miliardi ed invece è stato di 9,6 ovvero soltanto 100 milioni in meno. Uno scarto non grandissimo ma non c'è da pensare che si sia trattato solo di un piccolo errore. Infatti se lo scarto è di soli 100 milioni è perchè esso è frutto della compensazione negli errori commessi: le città che incassano più del previsto compensano le minori entrate delle altre. Il rischio di errori era stato segnalato per tempo dall’Anci che a marzo aveva invitato il governo a usare come dato le cifre contabili dalle singole amministrazioni. Il Ministero del Tesoroè andato dritto per la sua strada facendo proiezioni e analisi su dati nazionali. Il risultato è una collezione di errori. Insomma, un pasticcio che rischia di costare caro ai contribuenti che a dicembre saranno chiamati a versare il saldo per rimettere a posto le cose. Le amministrazioni sono nel panico. L’effetto immediato dell' "imu-impazzita" è infatti l’impossibilità per molte amministrazioni di rispettare le previsioni inserite nel bilancio 2012. Alcune città che rischiano il default denunciano l’Anci.

