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Conti correnti: tutte le novità per i risparmiatori

Le manovre del Governo Monti hanno portato grandi novità per i risparmiatori: i provvedimenti hanno interessato molti settori, tra cui i conti correnti, il prodotto di risparmio più amato dagli italiani.

Le manovre del Governo Monti hanno portato grandi novità per i risparmiatori: i provvedimenti hanno interessato molti settori, tra cui i conti correnti, il prodotto di risparmio più amato dagli italiani. Secondo la recente indagine “Bank Next 2.0” condotta dall’istituto di ricerca Nextplora, infatti, per il 46% dei risparmiatori il conto corrente è l’unico prodotto bancario utilizzato, perché permette di tenere i propri soldi al sicuro e sempre disponibili.

Vediamo le novità più rilevanti in materia di conti correnti. Per i consumatori si tratta perlopiù di buone notizie: la Manovra Monti ha infatti azzerato l’imposta di bollo sui conti correnti con giacenza media annua inferiore ai 5 mila euro. Per depositi superiori a questa cifra il bollo è rimasto invariato a 34,2 euro. Questa tassa è aumentata soltanto per le persone non fisiche, per esempio le aziende, che dovranno pagare un bollo pari a 100 euro sui conti correnti.

Il nuovo anno ha portato un’altra novità di rilievo su conti correnti e conti deposito: il prelievo fiscale su questi prodotti è passato dal 27% al 20%, in seguito all’introduzione dell’aliquota unica sulle rendite finanziarie. In altre parole, sui conti correnti dal primo gennaio si pagano meno tasse: un ottimo vantaggio per i consumatori.

Il Governo Monti ha introdotto un’altra novità che porterà all’apertura di molti nuovi conti correnti: dal primo gennaio 2012, il limite per la tracciabilità dei pagamenti è sceso a 1.000 euro. Qualunque trasferimento di denaro superiore a questa cifra dovrà essere effettuato con strumenti di pagamento tracciabili, come bonifico bancario, carta di credito, assegno non trasferibile e così via. Questa norma è valida anche per il pagamento di pensioni e stipendi che superino i mille euro, che non potranno più essere corrisposti in contanti. Da oggi scattano le sanzioni per chi “sgarra”, che saranno pari ad una percentuale che può andare dall’1 al 40% dell’importo trasferito.

Per andare incontro alle esigenze di coloro che dovranno dotarsi di un nuovo conto corrente, il Governo Monti ha stabilito che le banche propongano un conto corrente con costi di commissione tendenti allo zero, e che riducano “le commissioni interbancarie a carico degli esercenti per le transazioni effettuate con carte di pagamento”.

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