Crisi del debito: perchè la Cina non aiuta l'Ue
PECHINO - Nei giorni scorsi, quando la situazione del debito di alcuni strani sovrani dell'area Euro sembrava veramente drammatica, si era parlato con insistenza della possibilità che la Cina comprasse bond europei andando in questo modo in soccorso di chi era in difficoltà.
PECHINO - Nei giorni scorsi, quando la situazione del debito di alcuni strani sovrani dell'area Euro sembrava veramente drammatica, si era parlato con insistenza della possibilità che la Cina comprasse bond europei andando in questo modo in soccorso di chi era in difficoltà. Una supposizione evidentemente sbagliata, visto che durante una riunione del Fondo monetario internazionale i dirigenti cinesi si sono affrettati a spiegare che non hanno nessuna intenzione di aiutarci: "Non salviamo nessuno, noi. Dobbiamo prima pensare a salvare noi stessi", sono state le eloquenti parole del presidente della China investment corporation.
DUBBI - Insomma, la Cina non intende correre rischi acquistando titoli senza garanzie. Discorso diverso, a quanto si è capito, è quello relativo agli Eurobond: in questo caso, infatti, Pechino sarebbe disposta a farci un pensierino. L'importante, sottolineano gli nalisti, sarebbe che a garantire sulla tenuta del prestito fossero tutti gli Stati della zona Euro o meglio ancora l'Unione europea stessa. Del resto, la Cina acquista da tempo bond statunitensi, quindi è più che abituata a "rischiare". Che poi gli Usa offrano più garanzie di solvibilità rispetto a Italia, Grecia o Spagna è un discorso, ma per i dirigenti cinesi è molto importante anche avere la possibilità di parlare con un unico e serio interlocutore. Con gli Usa ciò è possibile, con l'Europa ancora no.
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