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Croazia: il presidente Josipovic interviene nella crisi politica

Si aggrava la situazione politica in Croazia, proprio nell'anno in cui dovrebbe chiudersi il negoziato per l'adesione all'UE e in cui sono fissate le elezioni generali.

Il presidente croato Ivo Josipovic

Si aggrava la situazione politica in Croazia, proprio nell'anno in cui dovrebbe chiudersi il negoziato per l'adesione all'UE e in cui sono fissate le elezioni generali. Le manifestazioni contro il governo di centro-destra di Jadranka Kosor (Hdz) sono ormai all'ordine del giorno. Il capo dello stato ha deciso così di prendere in mano la situazione ed esercitare i poteri che gli sono attribuiti dal sistema semi-presidenziale istituito undici anni fa. E' la prima volta che accade. Ivo Josipovic ha convocato venerdì scorso tutti i presidenti dei partiti politici presenti in parlamento per consultazioni sulla situazione politica nel Paese. Il presidente croato ha spiegato di aver convocato i leader politici per parlare della stabilità del Paese perché essa non ha alternative. Quello che accade nelle piazze da settimane, sostiene l'opposizione, dimostra un fatto evidente: il Governo di Jadranka Kosor è legale, ma non è più legittimo. Ma molto più dell'opposizione, sono proprio i cittadini croati con la loro autonoma iniziativa ad aver messo sotto assedio il governo e ad aver costretto ad intervenire gli imprenditori, una parte dei sindacati e lo stesso presidente Josipovic. Dopo otto anni di governo dell'Hdz la maggioranza dei croati vuole un cambiamento e una via d'uscita dalla depressione sociale ed economica. Intanto per sabato 19 marzo è annunciata la maggiore mobilitazione fino ad ora con manifestazioni e proteste in tutto il paese.

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