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Attentato a Palazzo Chigi, Preiti confessa: "Puntavo ai politici"

Gravissimo attentato questa mattina davanti palazzo Chigi: sono stati sparati diversi colpi di pistola. Due carabinieri a terra, ferita anche una passante incinta. Nessuno dei tre è in pericolo di vita, ma un militare colpito alla gola è ricoverato in prognosi riservata, pare che abbia un lesione cervicale alla colonna vertebrale. Fermato l'attentatore: "Aveva perso il lavoro, non è un folle", ha dichiarato il fratello. Preiti, l'uomo che ha sparato, ha poi confessato: "Sono stato io, ma puntavo ai politici".

ROMA - Mentre dentro Palazzo Chigi giura il Governo, sul piazzale c'è stata una sparatoria. Sette forse otto colpi di pistola, non si sa sparati da chi. A terra sono rimasti due carabinieri, non si conosce ancora la loro gravità. Fermata una persona che ha fatto irruzione nella piazza esplodendo i colpi. Ferito l'attentatore. Uno dei due carabinieri a terra è stato colpito al collo. Un altro carabiniere è stato raggiunto alla gamba. Panico e terrore in piazza. Chiusa immediatamente anche piazza del Quirinale. L'attentatore, secondo i testimoni, era in giacca e cravatta.

L'uomo è stato identificato: si chiama Luigi Preiti è calabrese di Rosarno ed è nato nel 1967, domiciliato ad Alessandria, ha agito da solo, sarebbe arrivato da galleria Alberto Sordi, entrato in piazza Colonna, e abbia sparato direttamente verso i carabinieri. Una donna è stata ferita di striscio. Fortunatamente nessuno dei feriti è in pericolo di vita, uno dei due carabinieri, Giuseppe Giangrande, è ferito più seriamente e avrebbe una lesione cervicale alla spina dorsale.

Le fonti di polizia parlano di un attentatore freddo e lucido che, una volta placcato, ha detto: "Ammazzatemi, vi prego, ammazzatemi voi". Secondo altre fonti avrebbe anche chiesto ai poliziotti che gli allentassero le manette: "Non sento più il braccio". 

Secondo  fonti investigative potrebbe essere affetto da problemi mentali, anche se non risulterebbero ricoveri ospedalieri specifici e non avrebbe precedenti penali gravi. Avrebbe solo un vecchio precedente per falso e sicuramente non è considerato soggetto legato alla criminalità organizzata. L'uomo non è dunque legato alla 'ndrangheta, secondo quando emerge dalle prime ricerche effettuate dagli investigatori reggini.

Secondo quanto dichiara il fratello dello sparatore, l'uomo avrebbe perso il lavoro e recentemente si sarebbe anche separato. "Fino a ieri mattina mio fratello era una persona lucida e intraprendente... Ora sento queste notizie e mi crolla tutto addosso...". Arcangelo Preiti, racconta così la figura dell'uomo che ha sparato davanti a palazzo Chigi. "Lui viveva a Predosa, poco lontano da me. Ha perso il lavoro e si è separato dalla moglie, è padre... Problemi psichici? No, no... Da 49 anni a questa parte no...", dice Arcangelo Preiti. "Dopo aver perso il lavoro è tornato in Calabria a vivere con i miei genitori, non lo vedo e non lo sento da agosto".

Nel pomeriggio Preiti, che dopo aver sparato ha cercato di fuggire ma è stato fermato dalla polizia, ha confessato: "Ho sparato, ma miravo ai politici".

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