Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato la manovra economico-finanziaria. Il Governo ha però dovuto eliminare la lista dei 232 enti culturali per cui erano previsti i tagli. Questo non significa che la maggioranza non eliminerà parte dei fondi alla cultura. Semplicemente ci penserà il ministro Bondi a decidere: il taglio è solo rinviato. L’obiettivo del Governo, come ha dichiarato Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori in Lombardia, è di “imbavagliare la cultura e la ricerca per gestire meglio il consenso attraverso l’ignoranza”. Così l’impoverimento culturale del nostro Paese è proprio lì, dietro l’angolo.