La Danimarca dice sì ai matrimoni in Chiesa tra omosessuali
Dopo il diritto all'unione civile, la Danimarca concede alle coppie omosessuali anche quello di sposarsi in Chiesa: la legge è stata approvata ed entrerà in vigore il 15 giugno.
Nel 1989 la Danimarca aveva già concesso, alle coppie omosessuali, di registrare civilmente la loro unione: giovedì scorso è stata approvata la legge che consentirà di sposarsi anche in Chiesa. La legge entrerà in vigore il prossimo 15 giugno, equiparando i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle coppie eterosessuali, sia per quanto riguarda l'eredità che sotto il profilo della celebrazione della funzione religiosa. Ci sono stati 85 voti a favore, 24 contrari e due astenuti.
"I primi veri matrimoni tra persone dello stesso sesso diventeranno realtà, almeno si spera, entro la primavera del 2012. Non vedo l'ora di vivere il momento in cui la prima coppia omosessuale uscirà dalla chiesa. Io sarò lì fuori a tirare il riso!", ha commentato orgoglioso Manu Sareen, ministro della Chiesa danese.
"Sono molto contento che una larga maggioranza si sia dimostrata a favore degli omosessuali e che abbia concesso loro la stessa opportunità di celebrare il loro amore con il matrimonio in chiesa e in municipio – ha continuato il ministro – La Danimarca ha fatto un grande passo verso l'uguaglianza e soprattutto verso l'amore".
Il Paese è chiaramente spaccato al suo interno e non tutti hanno accolto positivamente la riforma: l'80% dei sacerdoti si è detto contrario e ha ammesso di non essere disposto a sposare le coppie gay. La legge ammette, infatti, l'obiezione di coscienza per questi pastori.

