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Dati Ocse: in Italia poca spesa per la scuola

Secondo un rapporto Ocse, l'Italia è, per quanto riguarda la scuola, il fanalino di coda dell'Europa.

in Italia poca spesa per la scuola

Secondo un rapporto Ocse, l'Italia è, per quanto riguarda la scuola, il fanalino di coda dell'Europa. I salari dei professori infatti sono calati dell'1%, al contrario di quelli dei colleghi dell'UE che hanno subito un incremento medio del 7%. Inoltre i dati rivelano come un docente arrivi a percepire uno stipendio ottimale dopo ben 35 anni di servizio. Anche le ore passate tra i banchi sono troppe e, a causa dei programmi, c'è poca flessibilità: studenti di elementari e medie, compresi tra i 7 e i 14 anni, hanno un record presenza a scuola: 8316 ore su una media di 6732. Poco investimento viene fatto sulla formazione scientifica specialmente nella fascia di età tra i 12 e i 14 anni.

I diplomati, su una media europea dell'81,5%, nel nostro Paese sono solo il 70,3% della popolazione. L'università ha carenze non solo di strutture, ma anche e sopratutto per quanto riguarda gli aiuti agli studenti: di questi l'81,7% non accede ad una borsa di studio. Tuttavia il 79,2% dei laureati lavora. Un rapporto di ombre e luci dunque che però svela nel complesso un Paese poco coinvolto nella formazione e nel futuro delle nuove generazioni. Ma, viene ildubbio, non è che questo scarso investimento nella scuola sia funzionale di un piano che punta e auspica un popolo sempre più ignorante e quindi più facilmente governabile?

 

 

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