Inviato da il

Decreto sul fisco municipale, il governo pone l'ennesima fiducia

Andare su sicuro.

Andare su sicuro. Per questo motivo il governo ha deciso di porre la fiducia sulla questione del fisco municipale. Si tratta della fiducia numero 42 dall’inizio della legislatura e la Camerà la voterà già nella giornata di oggi. Se l’esito sarà favorevole il quarto decreto attuativo del federalismo fiscale tornerà già domani a Palazzo Chigi per il definitivo via libera.

La decisione è stata ratificata ieri dal ministro per i rapporti con il parlamento Elio Vito e, prima ancora, era toccato a Bossi e Calderoli preannunciarla. D’altronde è la Lega la più interessata alla questione. Con questo provvedimento vengono assegnati ai sindaci un insieme di tributi propri e compartecipazioni, si istituisce la cedolare secca sugli affitti e viene sostituita l’Ici con un’imposta municipale unica (Imu).

Dopo 113 giorni molto travagliati sta per volgere al termine la complicata avventura parlamentare del federalismo comunale. Dopo l’ennesima presentazione al Senato della settimana scorsa, con Calderoli protagonista, ieri si è svolto il dibattito alla Camera nel quale le opposizioni hanno confermato il proprio no. Il Pd parla di “debolezza del governo” nella richiesta della fiducia, il nuovo Fli di Fini annuncia campagne anti-Lega. Al riguardo sono intervenuti anche i sindaci, e in particolare, Sergio Chiamparino, presidente dell’Anci che si è espresso favorevolmente riguardo al decreto ma con alcune limature da farsi riguardo la nuova imposta sugli immobili.

 

Accesso utente

Contenuti più visti