Gli statali amareggiati, delusi, traditi da una manovra economica che non lascia loro scelte. Tante le grida che si levano dagli uffici, ministeri e scuole pubbliche. Il taglio operato sulla pelle dei lavoratori e soprattutto delle donne è rilevante. Scatti stipendio, arretrati, contratti di lavoro e non ultimo le aspirate pensioni e liquidazioni, tutto annullato da chi ha interessi altrove dicono gli interessati e citano numeri impressionanti per quello che andranno a perdere sia sugli stipendi reali che sulla pensione-liquidazione. L'amaro è che ognuno dei potenti amministra la costituzione italiana come vuole senza tener conto dei princi elementari delle tutele dei lavoratori che sono pur sempre tutti uguali. Giorgio Esposito per Brindisi News - www.brindisinews.com
Questi poveri statali umiliati e bistrattati. Fossero pagati proporzionalmente alla qualità del loro lavoro sarebbero alla fame più nera!
Pur accettando le sue critiche, non generalizzerei perchè chissà quanti tra scuola, ospedali, polizia, forze armate etc. hanno curato i suoi interessi pur rimanendo nell'ombra. Accetto volentieri, il concetto, invece, di prevedere il doppio delle punizioni nei confronti di chi commette reati legati al proprio ruolo istituzionale quindi, da subito, non avremmo più un politico e..................
Gli statali, belli o brutti, veri o finti lavoratori, mandano avanti la baracca Italia.