Il paradosso dell'economia moderna è rappresentato dai nuovi pilastri fondanti: la disoccupazione, il precariato e la speculazione finanziaria. Esuberi, prepensionamenti, trasferimenti di produzioni all'estero rappresentano un paradossale scenario di isterismo collettivo. Ma dov'è la crisi? Pare che in Italia siano in molti a non vederla, confondendo in modo madornale il vedere dal percepire. Se poi affrontiamo il problema della disoccupazioni è alquanto frequente imbattersi in affermazioni del tipo "si, ma sono i giovani che non hanno voglia di lavorare". Tutte le grandi aziende, sia per la crisi economica, sia per le spasmodiche operazioni di fusione ed incorporazioni sono alle prese con la riduzione del personale, costi ovviamente scaricati sulla collettività, quanto in precedenza invece gli utili erano felicemente intascati.