Il DNA è in grado di sintetizzare nanoparticelle d'oro
Ricercatori statunitensi hanno scoperto che il DNA riesce a sintetizzare la crescita di nanoparticelle d'oro allo stesso modo in cui sintetizza le proteine.
Sensazionale scoperta scientifica ad opera dei ricercatori dell'Università dell'Illinois. Un team di biotecnologi e chimici, guidati dal professore di Chimica Organica Yi Lu, ha infatti scoperto che i segmenti del DNA (acido desossiribonucleico) possono coordinare la formazione di nanoparticelle d'oro, infinitesime particelle del prezioso metallo che hanno uno straordinario ventaglio di applicazioni in ambito medico ed elettronico. “Questa scoperta – ha sottolineato il coordinatore del progetto di ricerca – ha potenziali impatti nella bio-nanotecnologia ma anche nella nostra vita di tutti i giorni, essendo queste nanoparticelle coinvolte nei processi catalitici, ma anche nel rilevamento, nell'imaging e soprattutto in medicina”. “ Quando abbiamo iniziato questa ricerca – ha aggiunto il ricercatore Zidong Wang – volevamo capire se combinazioni di sequenze di DNA fossero in grado di sintetizzare nanomateriale allo stesso modo in cui dirigono la sintesi delle proteine (funzione fondamentale del DNA ndr)”. Gli studiosi hanno integrato infinitesimi “semi d'oro” in brevi segmenti di DNA e successivamente hanno aggiunto una soluzione di sale: ciò ha avuto come conseguenze la crescita di nanoparticelle d'oro, in alcune specifiche forme determinate dal codice genetico del DNA. Com'è noto il polimero di DNA è composto da nucleotidi e ciascuno di essi è costituito, oltre che dal gruppo fosfato e da uno zucchero (il desossiribosio), da una base azotata che può essere l'adenina, la timina, la guanina o la citosina (A,T,G,C, il “famoso” alfabeto del DNA). Ciascuna combinazione di queste basi si lega in maniera distinta ai “nanosemi d'oro” integrati dagli scienziati, generando nanoparticelle dalle forme caratteristiche: la timina, ad esempio, genera nanoparticelle a forma di stella, la citosina a forma di disco mentre la guanina genera degli esagoni. I ricercatori intendono approfondire gli studi per capire se il DNA è in grado di sintetizzare anche altri preziosi nanomateriali. La ricerca, finanziata dalla National Science Foundation, è stata pubblicata sull'autorevole rivista scientifica Angewandte Chemie.

