Don Ciotti, fondatore di Libera, interviene su un emendamento appena votato dal Senato che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie. Una decisione che - secondo il prete antimafia - tradirebbe l'impegno assunto con il milione di cittadini che nel 1996 firmò la proposta per la legge sull'uso sociale dei beni confiscati alla mafia e la loro restituzione alla collettività. Non si parlva di vendita di questi beni per far fare cassa allo stato con il rischio che le stesse associazioni malavitose, tramite prestanome, possano tornare in possesso di tali beni.