L'eclissi di sole appena passata è stata, com'era prevedibile, seguita da vicino da moltissimi amatori e astronomi professionisti. Ricordiamo che era visibile nella sua totalità solo in una stretta striscia di terra nel Pacifico, comprendendo Rapa Nui (isola cilena meglio nota come "isla de Pascua") sulla quale è stato addiritura necessario limitare il numero di accessi. Quattromila i fortunati spettatori che hanno assistito allo spettacolo da una postazione d'eccezione, insieme alle statue monai, simbolo dell'isola. La spedizione scientifica, organizzata nell’ambito di un programma di ricerca internazionale che coinvolge anche università delle Hawaii e la Nasa, ha invece scelto l’atollo di Tatakoto (Polinesia francese), per osservare nelle condizioni ideali la corona solare, la regione turbolenta che avvolge il Sole. «La corona è circa un milione di volte meno luminosa del disco solare», spiega il responsabile della missione, Silvano Fineschi: «La parte della corona più vicina al Sole è osservabile solo durante un’eclisse totale. Neppure con i coronografi, strumenti che schermano artificialmente la luce del disco solare, è possibile vederla. Per studiarla bisogna necessariamente recarsi dove si verifica un’eclisse».
ultimo aggiornamento: 09/02/2012 - 13:32
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