BRUXELLES - La nuova direttiva sull’efficienza energetica, di prossima pubblicazione sulla Gazzetta dell'Ue, riguarda sia i nuovi edifici che gli esistenti da ristrutturare, realizzati a partire dal 2021. E’ previsto l’utilizzo esteso delle fonti rinnovabili combinato con interventi significativi di efficienza e risparmio energetico sull'involucro e sistemi di distribuzione e gestione dell'energia per rendere gli edifici autonomi dal punto di vista energetico. E’ richiesto un ruolo di guida da parte degli enti pubblici, comuni in primis, comunità, province e stato, partendo due anni prima. L'Ue prevede finanziamenti ingenti per conseguire gli obiettivi di Kyoto e quelli assegnati dalla Comunità. Saranno incentivati soluzioni energeticamente intelligenti tramite reti domotiche, dispositivi energetici con sistemi di modulazione e gestione dell’energia quali pompe di calore, contatori di calore, smart grids, ecc. Organismi di controllo indipendenti effettueranno un’attività regolare di ispezioni alle caldaie e ai sistemi di climatizzazione. Gli immobili consumano il 40% dell’energia finale dell’Ue e costituiscono la più grande fonte di emissioni in Europa di CO2 e PM10. Pertanto alle detrazioni fiscali del 55% e 36% e al conto energia per le fonti rinnovabili si aggiungeranno gli incentivi comunitari. E' un segnale importante per alleggerire le bollette energetiche delle utenze domestiche, abbattere l'inquinamento ambientale indoor e outdoor e aumentare il livello di comfort abitativo.